Tricopigmentazione: Il tatuaggio capelli per nascondere le calvizie

tricopigmentazione

La tricopigmentazione riguarda la testa tatuata, e può riuscire a rendere in immagine i capelli più spessi. Quando i tuoi capelli iniziano a cadere hai tre opzioni; accettare che ciò avvenga oppure andare ad effettuare un ritocco di tipo non permanente, in terza istanza puoi effettuare un ritocco permanente.

Il tatuaggio capelli della tricopigmentazione e la calvizie

In passato, un intervento contro la calvizie avrebbe significato indossare un parrucchino, subire qualche dubbio trattamento olistico o, per lo meno, possedere una sconveniente collezione di parrucche. In seguito sul sito www.tatuaggiocapelli.it hanno parlato di una nuova tecnica di tatuaggio per capelli che mira a conferire all’aspetto della chioma anche la naturalità della stessa, altrimenti altri interventi contemplano l’immissione di capelli attraverso un trattamento di inserimento piuttosto complesso.

La tricopigmentazione del cuoio capelluto

Con la sigla di SMP si individua quello che comunemente viene definito come tatuaggio dei capelli e questo comporta il fatto di avere il cuoio capelluto tatuato con piccoli punti per creare l’apparenza data da una folta chioma.

Vi si può ricorrere in ogni momento, c’è chi sceglie la micro pigmentazione successivamente ad un intervento sul cuoio capelluto che magari ha lasciato cicatrici evidenti, altri invece evitano l’intervento e ricorrono immediatamente al tatuaggio sulla testa per emulare i capelli.

Si tratta di uno sviluppo avanzato che riguarda il settore della medicina estetica, che va a sua volta di pari passo con i progressi fatti dal campo della tecnologia e della scienza in tema di cambiamento di un o stato naturale.

La cosiddetta tricopigmentazione, è una tecnica di modifica semi-permanente che attiene al campo estetico quindi non si tratta di un operazione chirurgica. Sulla base della tipologia della cute di una persona, il trattamento può durare da tre a quattro anni.

La Tecnica e la sua esecuzione

I pigmenti che vengono inseriti sul cuoio capelluto vanno verso la loro dissolvenza in conseguenza di ciò, come anticipato poco sopra, scompaiono del tutto col trascorrere del tempo. La tricopigmentazione non può essere eseguita con i pigmenti che si impiegano per il tatuaggio su altre aree del corpo, perché gli aghi per tatuaggio vanno a raggiungere uno strato più profondo della pelle. Se venisse applicato attraverso l’utilizzo di pigmenti per tatuaggi, ciò andrebbe a comportare l’espansione del pigmento tra piu’ strati della pelle e persino la formazione di macchie cutanee. In aggiunta, i pigmenti adoperati nel tatuaggio cambiano cromia nel tempo. I colori neri vanno generalmente ad assumere sfumature fredde vicine al verde o al blu.

Si comprende che l’alterazione andrebbe a compromettere l’estetica dell’aspetto (non più naturale) dei capelli tatuati, anche per tale ragione la pigmentazione cambia. L’inchiostro impiegato per questa tecnica è invece biodegradabile ed è costituito da pigmenti naturalmente assorbiti dal corpo umano, ciò aiuta nella prevenzione del cambiamento di colore ipotetico in un dato futuro, evitando che esso stesso si manifesti.

In tre massimo quattro anni i colori depositati dal micro tatuaggio sulla testa, andranno a scomparire venendo espulsi dal corpo. Simulare i capelli è quindi una tecnica oggi diffusa e sicura per contrastare la calvizie senza risultare come si è notato, eccessivamente invasiva.