Tricopigmentazione: Il tatuaggio capelli per nascondere le calvizie

La tricopigmentazione riguarda la testa tatuata, e può riuscire a rendere in immagine i capelli più spessi. Quando i tuoi capelli iniziano a cadere hai tre opzioni; accettare che ciò avvenga oppure andare ad effettuare un ritocco di tipo non permanente, in terza istanza puoi effettuare un ritocco permanente.

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Protesi anca mini invasiva disegnata da Osirix: ce ne parla Michele Massaro

Ai vantaggi offerti dalla chirurgia mini invasiva per l’impianto della protesi anca si aggiunge, oggi, la nuova frontiera OsiriX, un software che consente al chirurgo di disegnare un impianto protesico su misura come fosse un sarto del corpo umano. Se la chirurgia mini invasiva dimostra un profondo rispetto del corpo umano risparmiando muscoli, cartilagine e parti ossee che non vengono sezionati ma semplicemente divaricati, OsiriX consente di ricostruire la geometria articolare dell’anca al millimetro. In sostanza, personalizza al massimo la protesi in base all’anatomia unica di ogni singolo paziente.

La chirurgia, attraverso OsiriX, ammette l’unicità dei pazienti in termini di bagaglio genetico e medico. Una bella conquista che spinge a modellare la protesi per adeguarsi al soggetto operato, non il contrario.

Cos’è, in termini pratici, il programma digitale OsiriX Dicom Viewer?

Ce lo spiega il dottor Michele Massaro ortopedico anca, specialista in Ortopedia e Traumatologia del Gruppo Humanitas di Bergamo, esperto in chirurgia mini invasiva protesi anca e ginocchio.

Protesi anca su misura: Michele Massaro ci spiega OsiriX

OsiriX è un software che esegue la pianificazione digitale in fase pre-operatoria – spiega Michele Massaro ortopedico anca – In questa delicata fase, viene progettato l’impianto protesico ideale per eseguire la ricostruzione geometrica dell’articolazione anca in senso anatomico. La protesi viene disegnata su misura in base all’anatomia unica del paziente, personalizzata alla struttura articolare del paziente”.

Su quali basi lavora questo software? Utilizzando diversi parametri, consente di disegnare la protesi personalizzata da impiantare sulla base della radiografia del paziente. Il chirurgo può scegliere tra un’ampia serie di modelli protesici per selezionare, alla fine, quella più vicina all’anatomia del soggetto. Il risultato è un lavoro di progettazione estremamente preciso per scegliere la protesi anca corretta, maggiormente adattabile ad ogni paziente da operare.

Pensare di utilizzare un unico modello di protesi anca mini invasiva da adattare a chiunque è sbagliato. Ogni paziente possiede la sua storia anatomica e patologica, è un essere unico” ammette il dr. Massaro.

Il concetto espresso dal dottor Massaro Michele ortopedico anca risulta chiaro ma vorremmo saperne di più dal punto di vista tecnologico. Come funziona Osirix? Come ‘lavora’?

Pianificazione protesi anca: come ‘lavora’ OsiriX?

OsiriX visualizza le immagini radiografiche DICOM dei pazienti prelevate sia dai sistemi PACS ospedalieri sia da CD” risponde Michele Massaro ortopedico anca. Si comporta come un nodo PACS query/retrieve e si interfaccia anche con il GAP II, il sistema di archiviazione dei dati clinici e chirurgici dei pazienti sottoposti ad intervento per la protesi anca, ginocchio o spalla.

Visualizzando e gestendo immagini DICOM d’ogni sorta (come TAC, PEC e Risonanze magnetiche), l’operatore ha la possibilità di eseguire ricostruzioni tridimensionali perfette.

Il plug-in per la pianificazione pre-operatoria della protesi anca si rivela il fiore all’occhiello della tecnologia OsiriX. I lucidi trasparenti (i cosiddetti templates) che contengono le grafiche dei principali modelli protesici vengono sovrapposti alla radiografia del bacino di ogni paziente. Grazie a specifiche misurazioni viene pianificato l’intervento ricavando un progetto che accompagnerà il chirurgo in sala operatoria (incluse dimensioni ed allineamenti delle componenti da utilizzare).

Tutto viene realizzato in formato digitale con precisione millimetrica: dal progetto OsiriX emergeranno eventuali dismetrie del bacino, modello di impianto da adattare alla morfologia del paziente, dimensioni delle componenti protesiche, ecc.

Il progetto Osirix e campi di applicazione

Il software OsiriX ‘gira’ su qualsiasi computer Apple Macintosh e dispositivo iOS: nel 2010, fu rilasciata una prima versione del programma per iPhone e iPod touch. Il nostro focus è il suo utilizzo in funzione della pianificazione della protesi anca ma i campi di applicazione di OsiriX sono più estesi.

Il progetto prese il via nel 2004 presso l’UCLA con il dott. Antoine Rosset ed il prof. Osman Ratib. In seguito, è stato sviluppato da Rosset a Ginevra (Svizzera) presso l’ospedale LaTour in tandem con lo scienziato informatico Joris Heuberger.

La versione iniziale del software OsiriX risale al 2014, quella ufficiale è datata 14 settembre 2017. Si tratta di un software di imaging medicale (DICOMDigital Imaging and Comunication in Medicine) che lavora con sistema operativo MacOS e iOS applicato, in particolare, da esperti di medicina nucleare. E’ compatibile con lo standard DICOM ma può leggere file di molti altri formati (TIFF, JPEG, PDF, AVI, MPEG, QuickTime).

Il doppio ruolo di OsiriX ed il lancio di OsiriX MD

OsiriX ha un doppio ruolo:

  • Stazione di lavoro DICOM per imaging;
  • Software di elaborazione immagini per la ricerca (radiologia e imaging nucleare), imaging 3D, molecolare, funzionale e microscopia confocale.

Questo software è stato progettato per la creazione, navigazione e visualizzazione di immagini multidimensionali molto dettagliate: 2D, 3D, 4D (ovvero 3D + dimensione temporale), 5D (3D + dimensione temporale e funzionale). Il visualizzatore 3D offre tutte le moderne modalità di rendering (di superficie, di volume, ricostruzione multiplanare, proiezione di intensità massima). Queste modalità sono in grado di fondere immagini tra due serie diverse.

Gli strumenti integrati di manipolazione dell’immagine possono applicare filtri selettivi allo scopo di sottrarre parti anatomiche (ossa, vasi sanguigni) dall’immagine 3D. Da queste immagini si possono ricavare  animazioni molto utili (per esempio, il battito cardiaco) per indagare in modo dettagliato sulle condizioni di salute del paziente.

Dal 2008, la OsiriX Foundation promuove la ricerca, sviluppo e distribuzione di strumenti software per applicazioni scientifiche e mediche.

Nel 2010, il team di OsiriX ha voluto creare la società Pixmeo per promuovere e diffondere una versione limitata denominata OsiriX MD, certificata per l’imaging medicale. Si tratta di un dispositivo medico di classe II approvato da FDA, conforme alla direttiva europea 93/42/CEE in riferimento ai dispositivi medici.

Come eliminare o rimuovere la placca

Per avere una bocca sana e pulita occorre avere una buona igiene orale, fatta in maniera corretta e in modo coerente. Ma come possiamo rimuovere la placca ??? La placca batterica è un composto molle e appiccicoso di colore bianco-giallastro che si fissa saldamente ai denti, per rimuoverlo. Per rimuovere questo materiale gelatinoso possiamo recarci dal dentista che in una seduta con appositi strumenti rimuoverà la placca.

Per rimuovere o comunque limitare la placca in generale dobbiamo usare uno spazzolino adatto e spazzolare i denti in modo esatto. Ci sono vari e tecniche di spazzolamento dei denti, in generale lo spazzolamento deve essere eseguito in modo da non danneggiare i denti o le gengive, quindi con movimenti verticali dall’ alto verso il basso.

Ricordiamo che l’unico mezzo per limitare la formazione e la proliferazione della placca batterica è un’accurata e corretta pulizia dei denti e della bocca. Sè la placca non va eliminata può diventare tartaro e questo può portare complicanze, per eliminare il tartaro possiamo andare dal dentista il quale attraverso il detartraggio eliminera il tartaro. Questa procedura non usura lo smalto, invece protegge il parodonto.

Infiammazione e gengivite le gengive  malate gonfie e ritirate

L’accumulo di placca o di tartaro può portare all’ infiammazione delle gengive. Questo problema non deve essere trascurato, infatti se non curato può portare addirittura alla perdita dei denti. Il nemico numero uno delle gengive è proprio il tartaro che non è altro che accumulo di placca, la prevenzione della formazione del tartaro consiste nel pulire accuratamente  i denti utilizzando dentifricio, spazzolino e filo interdentale.

Quindi l’ infiammazione delle gengive può portare alla gengivite, la causa ( come dicevamo prima ) , principale di questa infiammazione è l’azione dei  batteri che si trovano nella placca. La gengivite è un’ infiammazione che si cura facilmente, i tessuti colpiti sono tessuti morbidi delle gengive. Se non curata può portare alle tasche  gengivali e alla periodontite. Quando le gengive sono infiammate queste si gonfiano e si possono anche ritrarre.

Altri fattori di rischio per le gengive ( e non solo ) , sono il fumo e l’ alcool, quindi persone che fumano e che assumono troppo alcool sono più soggette a sviluppare infiammazioni e malattie delle gengive, L’ uso di alcool secca le mucose, il fumo diminuisce  l’afflusso di sangue, fattori che favoriscono la possibilità che si verifichi l’infiammazione.  Altre info sulla cura dei denti: Dentinnovation

Viso gonfio cause e rimedi

Spesso a tutti noi è capitato di guardarci allo specchio un giorno e notare il viso un po’ più gonfio del solito.Questo accade per svariati motivi e solitamente è una manifestazione momentanea.Ci sono casi in cui invece questo gonfiore si protrae per più giorni o addirittura settimane.

La causa più comune è un aumento locale di ritenzione dei liquidi,comune nelle donne in gravidanza.Questo avviene quando troppi liquidi si accumulano nei tessuti facciali facendo apparire il volto spossato e gonfio.Il gonfiore al volto può essere poi portato da cattiva alimentazione(obesità),infezioni di specifiche zone del viso, malattie come sinusite,orecchioni ,orzaiolo o congiuntivite oppure da un trauma o un intervento chirurgico.Bisogna favorire la circolazione cutanea.

E’ necessario quindi nutrire la pelle con integratori a base di ananas, ginko biloba , mirtillo ,ecc. Per fronteggiare questo antiestetico problema è di sicuro necessario idratare il piu possibile il corpo bevendo tanta acqua,almeno 2 litri durante il giorno.La ritenzione avviene proprio perche ,non bevendo come si dovrebbe,tendiamo a conservare l acqua nel corpo mostrando questi gonfiori.Bevendo il viso si idraterà sgonfiandosi pian piano. Consigliato per questo tipo di problemi il tè verde.

E’ poi possibile integrare l assunzione di acqua con tisane atte al drenaggio contenenti finocchio,salvia,ortica.Ricordatevi di ridurre alcol e fumo che rallentano la microcircolazione. Fate un bel massaggio linfodrenante e applicate un gel decongestionante,di sicuro questi limitano il problema e donano sollievo alla pelle.

Il ghiaccio è uno dei rimedi più conosciuti contro il gonfiore:passatene dei cubetti sul viso oppure riempite una vaschetta di acqua gelida e buttateci dentro la faccia.Sembra essere un valido rimedio astringente riattivando poi immediatamente il microcircolo. Potete ,diversamente, tagliare delle fettine di cetriolo appena uscito dal frigo e applicarle per 10 minuti nelle zone interessate .

Pulizia della pelle del viso con creme naturali

Di seguito vogliamo proporre una crema fatta in casa, economica, con ingredienti al 100% naturali che serve per la cura della pelle, in questo caso della pulizia del viso. In realtà si può avere cura del corpo con prodotti che si possono fare in casa, con ingredienti reperibili in ogni cucina, naturali, genuini ed economici. Vediamo come preparare una crema scrub per il viso.

Gli ingredienti che ci servono sono: 5 – 8 mandorle, mezzo vasetto di yogurt magro, poco latte per amalgamare il tutto, un po’ di miele. Vediamo la preparazione di questa crema, quindi procedete a triturare molto finemente le mandorle con un frullatore, quindi ponetele in una tazza, aggiungete lo yogurt ed il miele ed amalgamate il tutto, se la crema risulta troppo densa aggiungetevi il latte fino a formare una crema media, ne troppo densa, ne troppo liquida. Utilizzate questa crema come un normale sapone, quindi strofinatevi il viso delicatamente per qualche minuto, risciacquate con abbondante acqua.

Con questa procedura avrete pulito il viso ed allo stesso tempo nutrito, è opportuno dopo questo procedimento idratare la pelle con prodotti non grassi. Con questa crema fatta in casa, si pulisce la pelle in profondita eliminando tutti i residui di derma ed eventuali scorie. Ricordiamo inoltre che all’interno del blog ci sono molti consigli per la cura della pelle e del corpo in generale, informazioni sui trattamenti, prevenzione e cura per le smagliature e le cicatrici. pressione cresce di conseguenza le vene diventano deboli, grandi e contorte. Capillari sono sottili vasi sanguigni che passano nel sangue dalle arterie nelle vene. Sono molto piccoli, circa 10 micrometri di diametro. A differenza delle arterie e le vene, i capillari sono molto sottili e fragili