Per il trucco semi permanente sono necessari corsi di specializzazione

trucco semi permanente

Cos’è il trucco semi permanente? Si tratta di una tecnica rientrante nell’ambito estetico che può essere eseguita da persone formate e riconosciute nel ruolo professionale.

Corsi per trucco permanente

Andando sul sito della Confartigianato si legge che i corsi per realizzare il trucco semi permanente come quelli proposti da https://www.corsiorsinibelfatto.it/ sono disciplinati dal Ministero e che la prestazione di attività relativa al trucco semi-permanente rientra nella disciplina relativa ai soggetti in possesso dell’abilitazione per lo svolgimento di tutti i trattamenti estetici, le persone che decideranno di lavorare in questo campo quindi dovranno essere formate adeguatamente da:

  • il produttore dell’apparecchiatura o da un suo mandatario
  • da un ente competente

Trucco semi permanente e ambito estetico

In ambito estetico quindi ci si chiede se sia contemplato anche il trucco semi permanente oppure se se questo riguardi l’ambito lavorativo dei tatuaggi e dei piercing.

Un azienda che abbia un responsabile tecnico che si occupa dell’attività di estetica e abbia frequentato un seminario di formazione relativo al trucco semi permanente, avendo poi conseguito la certificazione abilitante alla professione può avvalersi di questo certificato di idoneità all’esercizio professionale per estendere anche la sua attività anche al trucco semi permanente?

La domanda è consona visto che le normative al riguardo sono piuttosto recenti rispetto ad altre tipologie di attività professionale.

Partire dalla definizione di trucco semi permanente

Per comprendere la risposta fornita dal Ministero dello Sviluppo Economico alla domanda sopra esposta, occorre partire dalla definizione professionale che il Ministero stesso ha fornito a questa attività professionale riconosciuta come tale.

Il trucco semi permanente viene definito anche come micro pigmentazione e viene classificato come trattamento estetico volto ad abbellire specifiche aree del viso o del corpo impiegando specifici pigmenti introdotti nella cute in un suo strato più superficiale. Nella sostanza si capisce che a livello di immagine la tecnica ha delle correlazioni con quella del tatuaggio, ma nella realtà effettiva cambia lo scopo e cambiano anche i prodotti e gli strumenti adottati per realizzare la micro pigmentazione.

Gli strumenti impiegati per il trucco semi permanente

Rispetto al tema degli strumenti da adottare per effettuare questa procedura, l’articolo 1 della legge 1/90 stabilisce che l’attività professionale degli estetisti considera tutte le prestazioni ed i trattamenti effettuati sulla superficie del corpo e può venir svolta attraverso il ricorso a tecniche manuali, attraverso l’applicazione di prodotti cosmetici, in sostanza con l’impiego degli apparecchi elettromeccanici per uso estetico, e questi vengono elencati come allegato alla legge.

Si comprende da tale articolo di legge, che è ammesso l’impiego di una specifica strumentazione per permettere tali trattamenti estetici e nello svolgimento dell’attività stessa, si tratta come precedentemente osservato, di apparecchi elettromeccanici per il solo impiego estetico ricompresi nell’elenco che è allegato all’articolo di legge.

In aggiunta in data 15 ottobre 2015, attraverso l’articolo n. 206, è stato aggiornato l’allegato alla Legge 1/1990, e tra le apparecchiature permesse all’estetista, rientra oggi anche il cosiddetto dermografo utile alla micro pigmentazione, a questo strumento è dedicata la scheda tecnico-informativa n. 23, cintando da esso:

“la micropigmentazione (altrimenti definita come dermopigmentazione, trucco permanente, trucco semipermanente, disegno epidermico o camouflage) viene utilizzata esclusivamente a fini estetici per la correzione di inestetismi”.