Perchè le persone si fanno i tatuaggi

I tatuaggi sono diventanti piú di una moda. Sembra che tutti se li facciano, soprattutto se ci riferiamo ad alcune fasce d’età, quelle dei piú giovani. Le loro braccia sono coperte. Le loro spalle sono coperte. Persino le dita e il collo sono coperti.

Potresti non capire il fascino della body art. Potresti chiederti: “Perché le persone si fanno i tatuaggi?

Bene, non c’è una sola risposta. O comunque potrebbero essercene diverse, magari correlate tra loro. Abbiamo provato a rispondere a questa domanda facendo ricerche su internet, riferendoci a studi, statistiche e risposte date da sociologi e psicologi.

Storia del tatuaggio

Tatuarsi è una pratica antica. La prima testimonianza di un tatuaggio risale al 3100 a.C. circa. In molte culture, la pratica del tatuaggio sulla pelle è un’estensione di rituali antichi o estetica tradizionale.

I Maori , ad esempio, usano i tatuaggi tradizionali come marcatori sociali , non sono fatti per motivi estetici e non seguono le mode del tempo”, dice la psicologa Claudia de Masi. Il tatuaggio li contrassegna come membri di una particolare famiglia o tribù e identifica la loro posizione nella struttura sociale.

Anche nell’ antica Roma si usavano i tatuaggi. Ci sono prove di soldati e di produttori di armi che si facevano tatuare. Si ritiene che questa pratica sia continuata fino al IX secolo. Anche gli schiavi venivano tatuati, in questo caso per mostrare che avevano pagato le tasse.

Nel corso del tempo i disegni e gli stili di questi tatuaggi con valenza culturale e sociale si sono in alcuni casi evoluti allontanandosi dallo scopo tradizionale.

Il significato dei tatuaggi al giorno d’oggi

A differenza dei tatuaggi usati come marcatori di appartenenza tribale o culturale, al giorno d’oggi indicano qualcosa di significativo per l’individuo, non per la sua comunità nel suo insieme.

Sebbene questi siano spesso intensamente idiosincratici (a volte al punto di essere indecifrabili da chiunque se non dalla persona che ha il tatuaggio), ci sono alcuni temi comuni in questo tipo di tatuaggio.

I tatuaggi che commemorano la nascita di un figlio, per esempio, sono comuni, così come quelli che sono intesi come omaggio a una persona amata deceduta oppure ancora viva.

Molti si tatuano un aforisma, un motto, spesso in una lingua diversa come inglese, latino o spagnolo.

Molte persone sono attratte dai tatuaggi semplicemente per la loro bellezza , per il disegno, per la forma. Per un periodo andavano di moda i tatuaggi tribali, chi se li faceva prima guardava al disegno, e poi cercava di capirne il significato.

Dove ci si tatua

fino a qualche anno fa i tatuaggi venivano effettuati quasi sempre sulle braccia, sulla schiena, sul petto, al limite sulla caviglia.

I piccoli tatuaggi in luoghi insoliti, come le dita o dietro le orecchie, sono ora molto popolari. Molte persone stanno optando per progetti originali e creativi.

Perchè le persone si tatuano

scartata l’ipotesi del “marcatore sociale” oggi le persone si fanno un tatuaggio per diversi motivi. Il primo è quello di “esprimere la propria individualità“.

Hai mai notato che i tuoi occhi a volte gravitano solo sulle persone con i tatuaggi, specialmente se sono grossi ed invasivi?

Per alcune persone, questo è un modo per attrarre di più, per farsi notare. Non vogliono solo assomigliare a qualsiasi altra persona , ma “elevarsi”, distinguersi dagli altri. Un po’ come fa il pavone, mostrano la ruota per richiamare l’attenzione.

Per altri, il discorso è un po ‘più sottile. Non vogliono solo distinguersi in mezzo alla folla, ma vogliono qualcosa che sarà una manifestazione fisica della loro personalità. Si fanno i tatuaggi, in altre parole, per esprimere qualcosa su se stessi. Che siano eccentrici, cattivi o intellettuali, vogliono che un tatuaggio mostri quel lato di loro.

Per altri invece il tatuaggio esprime un “senso di ribellione“. I tatuaggi , nonostante oggi siano la norma, non sono ancora stati completamente accettati, specialmente in alcuni ambienti. Ecco che la persona fragile, insicura, che si sente accerchiata, soffocata, esprime la sua ribellione tatuandosi.

Infine non mancano le persone che si tatuano per coprire imperfezioni estetiche. I tatuaggi possono essere utilizzati da persone che vogliono mascherare qualsiasi cosa, dalle smagliature e cicatrici ai segni di bellezza o vitiligine. Preferiranno di gran lunga che

Protesi anca mini invasiva disegnata da Osirix: ce ne parla Michele Massaro

Ai vantaggi offerti dalla chirurgia mini invasiva per l’impianto della protesi anca si aggiunge, oggi, la nuova frontiera OsiriX, un software che consente al chirurgo di disegnare un impianto protesico su misura come fosse un sarto del corpo umano. Se la chirurgia mini invasiva dimostra un profondo rispetto del corpo umano risparmiando muscoli, cartilagine e parti ossee che non vengono sezionati ma semplicemente divaricati, OsiriX consente di ricostruire la geometria articolare dell’anca al millimetro. In sostanza, personalizza al massimo la protesi in base all’anatomia unica di ogni singolo paziente.

La chirurgia, attraverso OsiriX, ammette l’unicità dei pazienti in termini di bagaglio genetico e medico. Una bella conquista che spinge a modellare la protesi per adeguarsi al soggetto operato, non il contrario.

Cos’è, in termini pratici, il programma digitale OsiriX Dicom Viewer?

Ce lo spiega il dottor Michele Massaro ortopedico anca, specialista in Ortopedia e Traumatologia del Gruppo Humanitas di Bergamo, esperto in chirurgia mini invasiva protesi anca e ginocchio.

Protesi anca su misura: Michele Massaro ci spiega OsiriX

OsiriX è un software che esegue la pianificazione digitale in fase pre-operatoria – spiega Michele Massaro ortopedico anca – In questa delicata fase, viene progettato l’impianto protesico ideale per eseguire la ricostruzione geometrica dell’articolazione anca in senso anatomico. La protesi viene disegnata su misura in base all’anatomia unica del paziente, personalizzata alla struttura articolare del paziente”.

Su quali basi lavora questo software? Utilizzando diversi parametri, consente di disegnare la protesi personalizzata da impiantare sulla base della radiografia del paziente. Il chirurgo può scegliere tra un’ampia serie di modelli protesici per selezionare, alla fine, quella più vicina all’anatomia del soggetto. Il risultato è un lavoro di progettazione estremamente preciso per scegliere la protesi anca corretta, maggiormente adattabile ad ogni paziente da operare.

Pensare di utilizzare un unico modello di protesi anca mini invasiva da adattare a chiunque è sbagliato. Ogni paziente possiede la sua storia anatomica e patologica, è un essere unico” ammette il dr. Massaro.

Il concetto espresso dal dottor Massaro Michele ortopedico anca risulta chiaro ma vorremmo saperne di più dal punto di vista tecnologico. Come funziona Osirix? Come ‘lavora’?

Pianificazione protesi anca: come ‘lavora’ OsiriX?

OsiriX visualizza le immagini radiografiche DICOM dei pazienti prelevate sia dai sistemi PACS ospedalieri sia da CD” risponde Michele Massaro ortopedico anca. Si comporta come un nodo PACS query/retrieve e si interfaccia anche con il GAP II, il sistema di archiviazione dei dati clinici e chirurgici dei pazienti sottoposti ad intervento per la protesi anca, ginocchio o spalla.

Visualizzando e gestendo immagini DICOM d’ogni sorta (come TAC, PEC e Risonanze magnetiche), l’operatore ha la possibilità di eseguire ricostruzioni tridimensionali perfette.

Il plug-in per la pianificazione pre-operatoria della protesi anca si rivela il fiore all’occhiello della tecnologia OsiriX. I lucidi trasparenti (i cosiddetti templates) che contengono le grafiche dei principali modelli protesici vengono sovrapposti alla radiografia del bacino di ogni paziente. Grazie a specifiche misurazioni viene pianificato l’intervento ricavando un progetto che accompagnerà il chirurgo in sala operatoria (incluse dimensioni ed allineamenti delle componenti da utilizzare).

Tutto viene realizzato in formato digitale con precisione millimetrica: dal progetto OsiriX emergeranno eventuali dismetrie del bacino, modello di impianto da adattare alla morfologia del paziente, dimensioni delle componenti protesiche, ecc.

Il progetto Osirix e campi di applicazione

Il software OsiriX ‘gira’ su qualsiasi computer Apple Macintosh e dispositivo iOS: nel 2010, fu rilasciata una prima versione del programma per iPhone e iPod touch. Il nostro focus è il suo utilizzo in funzione della pianificazione della protesi anca ma i campi di applicazione di OsiriX sono più estesi.

Il progetto prese il via nel 2004 presso l’UCLA con il dott. Antoine Rosset ed il prof. Osman Ratib. In seguito, è stato sviluppato da Rosset a Ginevra (Svizzera) presso l’ospedale LaTour in tandem con lo scienziato informatico Joris Heuberger.

La versione iniziale del software OsiriX risale al 2014, quella ufficiale è datata 14 settembre 2017. Si tratta di un software di imaging medicale (DICOMDigital Imaging and Comunication in Medicine) che lavora con sistema operativo MacOS e iOS applicato, in particolare, da esperti di medicina nucleare. E’ compatibile con lo standard DICOM ma può leggere file di molti altri formati (TIFF, JPEG, PDF, AVI, MPEG, QuickTime).

Il doppio ruolo di OsiriX ed il lancio di OsiriX MD

OsiriX ha un doppio ruolo:

  • Stazione di lavoro DICOM per imaging;
  • Software di elaborazione immagini per la ricerca (radiologia e imaging nucleare), imaging 3D, molecolare, funzionale e microscopia confocale.

Questo software è stato progettato per la creazione, navigazione e visualizzazione di immagini multidimensionali molto dettagliate: 2D, 3D, 4D (ovvero 3D + dimensione temporale), 5D (3D + dimensione temporale e funzionale). Il visualizzatore 3D offre tutte le moderne modalità di rendering (di superficie, di volume, ricostruzione multiplanare, proiezione di intensità massima). Queste modalità sono in grado di fondere immagini tra due serie diverse.

Gli strumenti integrati di manipolazione dell’immagine possono applicare filtri selettivi allo scopo di sottrarre parti anatomiche (ossa, vasi sanguigni) dall’immagine 3D. Da queste immagini si possono ricavare  animazioni molto utili (per esempio, il battito cardiaco) per indagare in modo dettagliato sulle condizioni di salute del paziente.

Dal 2008, la OsiriX Foundation promuove la ricerca, sviluppo e distribuzione di strumenti software per applicazioni scientifiche e mediche.

Nel 2010, il team di OsiriX ha voluto creare la società Pixmeo per promuovere e diffondere una versione limitata denominata OsiriX MD, certificata per l’imaging medicale. Si tratta di un dispositivo medico di classe II approvato da FDA, conforme alla direttiva europea 93/42/CEE in riferimento ai dispositivi medici.

Come eliminare o rimuovere la placca

Per avere una bocca sana e pulita occorre avere una buona igiene orale, fatta in maniera corretta e in modo coerente. Ma come possiamo rimuovere la placca ??? La placca batterica è un composto molle e appiccicoso di colore bianco-giallastro che si fissa saldamente ai denti, per rimuoverlo. Per rimuovere questo materiale gelatinoso possiamo recarci dal dentista che in una seduta con appositi strumenti rimuoverà la placca.

Per rimuovere o comunque limitare la placca in generale dobbiamo usare uno spazzolino adatto e spazzolare i denti in modo esatto. Ci sono vari e tecniche di spazzolamento dei denti, in generale lo spazzolamento deve essere eseguito in modo da non danneggiare i denti o le gengive, quindi con movimenti verticali dall’ alto verso il basso.

Ricordiamo che l’unico mezzo per limitare la formazione e la proliferazione della placca batterica è un’accurata e corretta pulizia dei denti e della bocca. Sè la placca non va eliminata può diventare tartaro e questo può portare complicanze, per eliminare il tartaro possiamo andare dal dentista il quale attraverso il detartraggio eliminera il tartaro. Questa procedura non usura lo smalto, invece protegge il parodonto.

Infiammazione e gengivite le gengive  malate gonfie e ritirate

L’accumulo di placca o di tartaro può portare all’ infiammazione delle gengive. Questo problema non deve essere trascurato, infatti se non curato può portare addirittura alla perdita dei denti. Il nemico numero uno delle gengive è proprio il tartaro che non è altro che accumulo di placca, la prevenzione della formazione del tartaro consiste nel pulire accuratamente  i denti utilizzando dentifricio, spazzolino e filo interdentale.

Quindi l’ infiammazione delle gengive può portare alla gengivite, la causa ( come dicevamo prima ) , principale di questa infiammazione è l’azione dei  batteri che si trovano nella placca. La gengivite è un’ infiammazione che si cura facilmente, i tessuti colpiti sono tessuti morbidi delle gengive. Se non curata può portare alle tasche  gengivali e alla periodontite. Quando le gengive sono infiammate queste si gonfiano e si possono anche ritrarre.

Altri fattori di rischio per le gengive ( e non solo ) , sono il fumo e l’ alcool, quindi persone che fumano e che assumono troppo alcool sono più soggette a sviluppare infiammazioni e malattie delle gengive, L’ uso di alcool secca le mucose, il fumo diminuisce  l’afflusso di sangue, fattori che favoriscono la possibilità che si verifichi l’infiammazione.  Altre info sulla cura dei denti: Dentinnovation

Viso gonfio cause e rimedi

Spesso a tutti noi è capitato di guardarci allo specchio un giorno e notare il viso un po’ più gonfio del solito.Questo accade per svariati motivi e solitamente è una manifestazione momentanea.Ci sono casi in cui invece questo gonfiore si protrae per più giorni o addirittura settimane.

La causa più comune è un aumento locale di ritenzione dei liquidi,comune nelle donne in gravidanza.Questo avviene quando troppi liquidi si accumulano nei tessuti facciali facendo apparire il volto spossato e gonfio.Il gonfiore al volto può essere poi portato da cattiva alimentazione(obesità),infezioni di specifiche zone del viso, malattie come sinusite,orecchioni ,orzaiolo o congiuntivite oppure da un trauma o un intervento chirurgico.Bisogna favorire la circolazione cutanea.

E’ necessario quindi nutrire la pelle con integratori a base di ananas, ginko biloba , mirtillo ,ecc. Per fronteggiare questo antiestetico problema è di sicuro necessario idratare il piu possibile il corpo bevendo tanta acqua,almeno 2 litri durante il giorno.La ritenzione avviene proprio perche ,non bevendo come si dovrebbe,tendiamo a conservare l acqua nel corpo mostrando questi gonfiori.Bevendo il viso si idraterà sgonfiandosi pian piano. Consigliato per questo tipo di problemi il tè verde.

E’ poi possibile integrare l assunzione di acqua con tisane atte al drenaggio contenenti finocchio,salvia,ortica.Ricordatevi di ridurre alcol e fumo che rallentano la microcircolazione. Fate un bel massaggio linfodrenante e applicate un gel decongestionante,di sicuro questi limitano il problema e donano sollievo alla pelle.

Il ghiaccio è uno dei rimedi più conosciuti contro il gonfiore:passatene dei cubetti sul viso oppure riempite una vaschetta di acqua gelida e buttateci dentro la faccia.Sembra essere un valido rimedio astringente riattivando poi immediatamente il microcircolo. Potete ,diversamente, tagliare delle fettine di cetriolo appena uscito dal frigo e applicarle per 10 minuti nelle zone interessate .

Pulizia della pelle del viso con creme naturali

Di seguito vogliamo proporre una crema fatta in casa, economica, con ingredienti al 100% naturali che serve per la cura della pelle, in questo caso della pulizia del viso. In realtà si può avere cura del corpo con prodotti che si possono fare in casa, con ingredienti reperibili in ogni cucina, naturali, genuini ed economici. Vediamo come preparare una crema scrub per il viso.

Gli ingredienti che ci servono sono: 5 – 8 mandorle, mezzo vasetto di yogurt magro, poco latte per amalgamare il tutto, un po’ di miele. Vediamo la preparazione di questa crema, quindi procedete a triturare molto finemente le mandorle con un frullatore, quindi ponetele in una tazza, aggiungete lo yogurt ed il miele ed amalgamate il tutto, se la crema risulta troppo densa aggiungetevi il latte fino a formare una crema media, ne troppo densa, ne troppo liquida. Utilizzate questa crema come un normale sapone, quindi strofinatevi il viso delicatamente per qualche minuto, risciacquate con abbondante acqua.

Con questa procedura avrete pulito il viso ed allo stesso tempo nutrito, è opportuno dopo questo procedimento idratare la pelle con prodotti non grassi. Con questa crema fatta in casa, si pulisce la pelle in profondita eliminando tutti i residui di derma ed eventuali scorie. Ricordiamo inoltre che all’interno del blog ci sono molti consigli per la cura della pelle e del corpo in generale, informazioni sui trattamenti, prevenzione e cura per le smagliature e le cicatrici. pressione cresce di conseguenza le vene diventano deboli, grandi e contorte. Capillari sono sottili vasi sanguigni che passano nel sangue dalle arterie nelle vene. Sono molto piccoli, circa 10 micrometri di diametro. A differenza delle arterie e le vene, i capillari sono molto sottili e fragili

Tatuaggio Cuore anatomico realistico stilizzato: significato e su quale parte del corpo farlo

Un tatuaggio moderno molto particolare è sicuramente il cuore anatomico stilizzato, o per meglio dire del cosiddetto cuore di Leonardo da Vinci, che sta riscuotendo un enorme successo anche tra i Vip. Si tratta però semplicemente di realizzare dei tatuaggi che finora non si sono mai visti, oppure dietro all’immagine del cuore anatomico vengono celati ben altri significati? Andiamo a scoprire come va interpretato questo tatuaggio in maniera tale da riuscire a scegliere quello che fa più al caso vostro, soffermandoci infine anche sulle parti del corpo che più si prestano a questa immagine.

Qual è il significato del tatuaggio a cuore anatomico di Leonardo da Vinci?

La scelta di tatuarsi un cuore si rivela quasi sempre sinonimo di attaccamento a qualcosa o a qualcuno, ma fino ad oggi i tatuaggi tradizionali ci hanno portato a vedere sempre lo stampo di un normalissimo cuore spesso anche colorato che poco si addiceva magari al carattere e alla scelta iniziale della persona tatuata. Ogni tatuaggio tendenzialmente deve mandare un messaggio, un richiamo alla figura stessa, ed è per tale ragione che la semplice immagine del cuore piccolo o di grandi dimensioni è sempre stata vista come dimostrazione di amore o amicizia. E’ da pochi mesi però che sulle riviste di gossip vediamo molti vip tatuati con un cuore stilizzato, che differentemente dal tradizionale, trasmette già a priori un senso di realismo e di attaccamento alla realtà; non a caso questo tatuaggio viene scelto da persone estremamente forti, decise e che intendono lasciare sulla loro pelle un messaggio incisivo. Il cuore anatomico stilizzato a seconda del disegno può assumere svariati significati; ed ecco che se trafitto da rose o fiori colorati andrà a significare attaccamento alla persona amata, un messaggio da rafforzare se deciderete poi di inserire anche l’iniziale della vostra persona speciale; mentre invece se trafitto da frecce torna ad assumere un significato totalmente differente, perché la freccia simboleggia la guerra, la forza e la determinazione.Un cuore stilizzato invece con all’interno un teschio, il più delle volte va a significare un momento di cambiamento, una rottura col passato e un inizio verso un nuovo futuro.

C’è poi chi, a differenza di altri, preferisce semplicemente farsi tatuare solo il cuore anatomico, che preso singolarmente senza cioè ulteriori disegni da abbinare per creare un significato più esplicito, si presta a varie letture. Il cuore anatomico tatuato in maniera singola rappresenta infatti l’appartenenza ad una persona buona, amichevole, altruista e con un forte attaccamento alla fede e ai valori essenziali della vita. Il significato è da far risalire semplicemente alle differenti culture religiose in cui il cuore ha come significato intrinseco quello di pietà, misericordia, compassione e purezza. Ma il cuore nella cultura tradizionale significa anche amore, e se vogliamo questo è, non solo il significato più esplicito, ma anche quello più diffuso.La fine di un amore ad esempio viene spesso vista come l’occasione per la realizzazione di un tatuaggio, ed ecco che magari si richiede la realizzazione di un cuore stilizzato trafitto da un pugnale o come detto sopra un cuore anatomico affiancato ad un teschio, sinonimo di nuovo inizio, di rottura col passato. Infine poi, un’ulteriore versione molto diffusa è quella del cuore anatomico con sopra una corona, che va a simboleggiare spesso, l’attaccamento ad una persona cara in particolare alla quale dedicare il tatuaggio che viene vista come presenza essenziale nella propria vita. Se invece avete voglia di realizzare un tatuaggio in onore alla vostra origine e alla vostra famiglia, è proprio il caso di chiedere la raffigurazione di un cuore anatomico stilizzato con delle radici o trafitto da delle ancora, significato di attaccamento e non pentimento del passato. Questa immagine spesso viene realizzata con tatuaggi di grandi dimensioni proprio perché ricca di particolari, linee e dettagli che in un tatuaggio piccolo finirebbero con il non essere evidenziate a dovere, ecco perché bisogna essere convinti della scelta della parte del corpo che si andrà a tatuare.

Dove tatuarsi il cuore anatomico realistico stilizzato

Potrete optare per un modernissimo tatuaggio a cuore sul polso, consigliato dalla guida di Benessere Donna Online che lo definisce come uno dei più gettonati dei nostri tempi; o magari scegliere parti del corpo meno visibili come la caviglia o la parte meno visibile del collo. Vediamo perché dovreste optare per una parte del corpo piuttosto che un’altra, considerando anche le differenze tra tatuaggi “da donna” e “da uomo”.

Una donna ad esempio potrebbe scegliere di tatuarsi il cuore stilizzato e realistico sulla spalla o dietro al collo se si ha intenzione di realizzarlo di grandi dimensioni, così come sulla coscia o sulla caviglia; oppure ancora se si ha intenzione di realizzarlo in dimensioni ridotte potrebbe anche andare bene sul polso esterno o interno, oppure sotto al seno.  Per quanto riguarda invece l’uomo, le parti del corpo che più si prestano ad un tatuaggio grande sono: la schiena, il petto o le braccia; mente invece per un cuore anatomico di piccole dimensioni vanno bene: la mano, il polso o la zona dietro l’orecchio. Come per l’immagine del tatuaggio, anche la scelta della parte del corpo su cui farlo è ricca di significati che rivelano nella maggior parte dei casi anche la personalità dell’individuo. Se avete già scelto la zona da tatuare e leggendo il paragrafo precedente avete anche trovato il significato che fa al caso vostro, non perdete l’occasione per realizzare un tatuaggio molto alla moda in questo periodo, del tuttopersonalizzabile e unico nel suo genere perché sarete voi stessi a sceglierne la grafica.

Probabilmente non tutti lo sanno, ma l’immagine del cuore stilizzato e realistico prima d’oggi non era assolutamente diffusa tra i tatuaggi, o quanto meno i casi erano rari; finché poi il tatuaggio del cuore anatomico di Leonardo da Vinci ha letteralmente preso piede quando a sfoggiarlo per la prima volta è stata la cantante Miley Cyrus, che ha scelto di tatuarsi due piccoli cuori stilizzati racchiusi all’interno di un cerchio con un numero romano sul suo avambraccio interno, a significare probabilmente l’inizio della sua storia d’amore con la sua dolce metà, ma le parti del corpo nelle quali poter farsi tatuare il cuore di Leonardo da Vinci sono ancora molteplici, anche se differenti da uomo a donna.

I tatuaggi per coprire le smagliature: pro e contro

Le smagliature, come la cellulite, sono “democratiche”, perché possono esserci in qualsiasi tipo di fisico, sia magro che in sovrappeso, e circa l’80% delle donne in tutto il mondo ne ha avuto a che fare.
Sono cicatrici nel corpo causate dagli ormoni o dalle variazioni di peso, possono variare di colore e sbiadirsi nel tempo,
ma non scompariranno mai completamente.
E se il tatuaggio fosse la risposta più estrema ma fattibile per coprire queste cicatrici?

I tatuaggi funzionano davvero?

Spesso le donne cercheranno di coprire le smagliature con creme e procedure non chirurgiche che pretenderanno di ridurre la comparsa delle maligne, mentre spesso concia e trucco sono ricercati come soluzioni temporanee. Molto spesso però per chi cerca un mezzo più permanente e conveniente per nasconderle, la soluzione sono i tatuaggi. (Fonte: https://www.smagliature.eu/coprire/)

Attenzione! Le smagliature non reagiscono all’inchiostro come la pelle normale.

Infatti i tatuaggi per coprirle sono progettati appositamente con lo scopo di nascondere le cicatrici e la pelle danneggiata, e molto spesso non è possibile.
Tutto dipende dalle caratteristiche della smagliatura e dalla tipologia del tatuaggio che si vuole fare, e devono essere fattori complementari.

Quando è sconsigliato?

Le smagliature possono essere rosse quando sono “fresche” per poi diventare bianche e variano di dimensioni.
Quando sono di colore chiaro sono più facilmente tatuabili rispetto a quelle grandi e profonde, e l’inchiostro si comporta diversamente in base a queste caratteristiche.
Non è propriamente indicato fare un tatuaggio per coprire le smagliature rosse, poiché è sconsigliato lavorare su cicatrici fresche, poiché parliamo sempre di un danno che la tua pelle ha subito, quindi ha bisogno di un vero e proprio tempo di guarigione, che può durare anche un anno.
Anche se si pensa di applicare il disegno intorno alla smagliatura il risultato non potrà mai essere quello desiderato, e la ragione sta nel fatto che le smagliature bianche riescono a trattenere l’inchiostro meglio di quelle rosse.
Altro fattore da considerare è il dolore che si prova di un tatuaggio applicato sulla pelle non ancora guarita, poiché il derma in quel momento sarà molto sottile e si verrà a contatto con i nervi.
Vi elenco di seguito un’altra serie di complicazioni a cui si può andare incontro:

  • Con le smagliature fresche il disegno si rovina a causa dell’epidermide non elastica
  • Se le cicatrici sono ampie e profonde, sarà più difficile per il tatuatore effettuare il tatuaggio desiderato.
  • Se le smagliature sono piuttosto gravi, potrebbe verificarsi uno “spurgo di inchiostro”, ovvero che l’organismo rigetta l’inchiostro.
  • La possibilità di nuove smagliature che potrebbero comparire proprio sul tatuaggio, quindi rovinandolo.
  • Doppio del tempo e doppio inchiostro rispetto ad un tatuaggio normale.

Che tipo di tatuaggio si può utilizzare?

Spesso la scelta ricade sul non toccare la smagliatura in modo diretto, quindi coprirla applicando l’inchiostro intorno ad essa.
La pelle danneggiata infatti non trattiene l’inchiostro come quella normale, e le smagliature potrebbero evideziarsi di più, poiché la linea sarà più spessa ed irregolare per la diffusione dell’inchiostro.

Meglio in bianco e nero o a colori?

Il color carne è il colore più consigliato dai tatuatori professionisti, poiché il bianco e il nero tendono ad essere molto visibili e potrebbero eviderziare le smagliature piuttosto che nasconderle. Stessa cosa vale per i colori più accesi.
Inoltre il carne è consigliato da molti chirurghi estetici che affermano che sia il colore perfetto per coprire le imperfezioni della pelle, senza interferire con il colore naturale della stessa.
Viene molto utilizzato anche per coprire i segni della vitiligine e le cicatrici post intervento chirurgico.

Tatoo voodoo

Gli appassionati di tatuaggio non possono certamente ignorare la forte componente simbolica che porta con se il tatto di orgine religiosa africana o sudamericana. La loro storia è antica ma la diffusione avviene con la deportazione degli schiavi africani nelle Americhe, questa storia, tristemente famosa ai più, comprende l’esportazione non soltanto di uomini e  donne ma si estende alla loro religione, agli usi e costumi e via dicendo. Dall’africa nera arriva così il voudun, che comunemente chiamiamo voodoo, una religione animista che comprende il rispetto di ogni elemento terreno ed ultraterreno, ma specialmente che comprende il culto di una serie di divinità. La consuetudine di tatuarsi simboli divini sulla pelle nasce specialmente in Sud America, dove le donne alla ricerca di legamenti d’amore per assicurarsi la fedeltà e l’unione con il proprio uomo si tatuano soggetti come il simbolo di Erzulie (o legba per altri culti). Un esempio di Erzulie Veve, che arriva dal culto haitiano (il voodoo di Haiti) è nella prima foto ma esistono diverse opzioni per il tatoo dedicato a Erzulie.

Parlando di tatuaggio africano è impossibile non fare menzione alla natura culturale, sociale e religiosa. Bisogna infatti sapere che prima ancora dei tatoo normalissimi esistevano tecniche di pigmentazione della pelle che potevano variare a seconda delle regioni geografiche ma che prevedevano una forma di riconoscimento sociale a seconda dei simboli applicati. Si chiamavano ancor prima di tatoo cicatrici ornamentali che si ottenevano incidendo la pelle con un oggetto affilato,l’incisione sollevava la pelle e lì poteva essere inclusa sia la sostanza di pigmento che altri elementi, lasciando poi la ferita che potesse guarire. Addirittura in molti casi queste cicatrici ornamentali erano l’emblema di una tappa di percorso iniziatico, dovevano quindi essere molto visibili e per questo alle ferite venivano aggiunte sostanze vegetali che permettevano maggiore irrorazione e di conseguenza maggior volume dell’ornamento stesso. Pratiche simili non sono ammesse nei moderni studi di tatoo ma naturalmente sono ancora molte le tribù afro che eseguono queste ritualistiche. Nelle donne in Nigeria si può riconoscere il grado sociale o l’appartenenza a un clan a seconda del numero di cicatrici facciali. Gli inchiostri utilizzati sono di origine vegetale come l’abotiko.
Lentamente anche in Africa queste usanze stanno lasciando sempre più spazio al tatuaggio vero e proprio, più sicuro e igienico, non è una rarità infatti che a seguito di queste antiche pratiche subentrassero infezioni molto gravi che potevano portare addirittura alla morte. Non confondiamo comunque i tatuaggi tribali, tipici più del nord Africa, come quelli dei popoli berberi, o del Sud Africa, il voodoo infatti nasce nel cuore dell’Africa nera, in nazioni come la Nigeria, il Benin, il Togo e viene importato come detto precedentemente in molti luoghi dell’America. Haiti il voudun haitinano, a Cuba la Santeria, il famoso vudù di New Orleans. Ecco che specialmente in questi ultimi posti il tatuaggio religioso, propiziatorio e vuduista diventa una necessità quasi. Esistono infatti numerosissime divinità, chiamate anche Loa, e ciascuna ha un suo simbolo. Può essere quindi richiesto un tatoo protettivo, che allontana spiriti maligni e negatività, tatoo per l’amore e la coppia e anche porta fortuna per il successo economico.

Tatuaggi dedicati ai Fiori

Quando si parla di soggetti per tatuaggi si tende a pensare quasi in maniera inconscia, che alcuni soggetti siano femminili e altri maschili. Noi invece amiamo sfatare questi miti mostrandovi un soggetto che solo all’apparenza sembra adattarsi in maniera esclusiva alle donne mentre in realtà nella storia del tatuaggio è unisex.

I fiori nel tatuaggio Tribale:

Prendiamo ad esempio le tradizioni del tatuaggio tribale, molti erano i fiori destinati sia agli uomini che alle donne, tra tutti ci viene in mente la Rosetta del Borneo un fiore che può contenere una spirale e che simboleggia la protezione la forza ed il coraggio. Quindi è un simbolo che si adatta ad entrambi i sessi.

Poi abbiamo l’Ibiscus che sembra essere uno dei più antichi della tradizione Tribale Maori Hawaiana, simboleggia potere e rispetto quindi il significato è versatile per entrambi i sessi.

I fiori nel tatuaggio Giapponese:

In questo caso come abbiamo visto anche in precedenza i fiori non hanno sesso e vengono realizzati sia sulle donne sia sugli uomini.

  Su tutti troviamo il simbolo spirituale del Loto ripreso in mille colori-sfumature e anche molto richiesto e poi sia i petali sia il fiore di Ciliegio (in giapponese Sakura) la simbologia di questo fiore è molto importante sia in oriente che in occidente e viene realizzato per ricordare una persona defunta oppure per celebrare la vita, questo il loro significato. Nella religione buddista questo fiore che nasce e muore in poco tempo ha il significato di vivere il presente e porta in se tale messaggio.

Tatuaggi linee e forme

La geometria si fa arte nel mondo dei tatuaggi e anche le linee apparentemente più semplici e poco decorative se sapientemente collocate formano disegni che diventano poi validi soggetti per un tatuaggio.

 

In questo campo e in questa cifra stilistica si può spaziare tanto quanto in altre più classiche e che nel corso degli anni abbiamo imparato ad apprezzare e amare.

Le linee sono anche alla base del noto e amato stile tribale che di queste ne ha fatto un arte a fior di pelle come recita il titolo del nostro blog.

Ma linea significa anche disegno astratto e probabilmente in questo caso il tatuaggio si mostra come un dipinto su tela ancor più che negli stili che contraddistinguono la linea semplicemente come un soggetto decorativo con altri valori anche culturali.

Alcuni esempi di tale stile li troviamo nelle immagini che seguono.

 

 

Molti di questi tatuaggi vengono definiti concettuali, a macchia, da hipster o semplicemente astratti come scritto e detto in precedenza.

Fatto sta che nella tattoo art potenzialmente al giorno d’oggi ogni soggetto è sfruttabile per essere impresso sulla pelle, che si tratti di fantasia o realtà.

Riepilogando per il vostro tatuaggio potreste scegliere un soggetto convenzionale e comunque molto d’impatto e bello che fa delle linee il tema principale come è poi un tribale o optare per delle macchie di colore astratte in stile hipster, o ancora semplicemente per delle linee sparse come queste qui sotto magari in prospettiva così da armonizzarsi al meglio con le stesse linee del vostro corpo.

 

 

 

Il mondo animale nella Tattoo Art

Gli animali per l’essere umano nel corso dei secoli e a seconda delle culture di appartenenza hanno assunti diversi significati e oggi siamo qui per osservarne alcuni.

Innanzitutto occorre da subito distinguere tra animali reali e animali mitologici perché ovviamente sono due cose differenti.

Vediamo quindi prima il significato di due animali appartenenti al mito.

La Fenice e il Drago

   

Il primo soggetto simboleggia l’uscita da qualche esperienza negativa e la rinascita ad una nuova esistenza questo può avere un connotato laico o religioso a seconda della persone e della cultura di appartenenza della persona che lo sceglie.

Il secondo ha origini molto antiche e nel corso della sua storia i significanti sono cambiati soprattutto a seconda della cultura che lo tatuava.

In Cina e Giappone il drago è un simbolo positivo mentre in occidente per molti anni era associato al serpente biblico e quindi assumeva carattere negativo.

Dobbiamo citare però anche la cultura gilanica che nel drago vede un estensione della madre terra nel suo aspetto di serpente gigante e quindi simbolo di morte, rinascita e cambiamento.

Animali comuni nel tatuaggio moderno

Come da titolo ad oggi gli animali più sfruttati per così dire nel tatuaggio sono certamente la farfalla che rappresenta la delicatezza, la dolcezza e la femminilità.

Questo soggetto è davvero molto diffuso e non è raro trovare ragazze e donne che hanno magari la stessa farfalla nella stessa posizione, una cosa decisamente triste sotto certi aspetti.

 

Molto popolare nel corso del tempo è diventato anche il tatuaggio legato all’animale domestico magari scomparso.

I soggetti possono essere realistici o meno e il significato è appunto il ricordo.